non riesco a dormire: ho il ranking della pagina a 2. nei giorni scorsi traballava. Da due a tre, da tre a due, alcune volte zero. E’ terribile: un webmaster può farcene una malattia. un VERO blogger ne potrebbe morire.
Ho forse tradito la fiducia accordatami? Tradito l’intento originale? non sono abbastanza Yours Faithfully?
invece di contar le pecore, uno come me, per trovar calimma e sonno, sceglie di contare le domande e i dubbi di difficilissima risoluzione.
Tutto nasce dall’ Influenza. Se ti capita di visitare un blog senza la maglietta della salute, specie a queste nuove rigide temperature, puoi prender l’ Influenza. Ma, a parte ciò, io so benissimo dove Google vuol andare a parare: ce l’ha con la mia sidebar.
Non vorrei esser costretto pure io a vedermela con la EFF (no, dico, ma ne siamo proprio sicuri?) però, ieri sera Sergey ha ripreso con il Talk. Non posso continuare a non rispondere:
S: quando ero al Premio Marconi mi han detto che usate dire “vedi Napoli e poi muori”, cos’è questa buffonata delle fogne??
Io: sì, ma calmati Sergey, che tanto è sempre la solita s…
S: Ascolta, piccolo Zorgloob italico venuto su male, piccola puffetta invidiosa di blog.outer-court… ascoltami bene: quella sidebar è un ammasso di cose, non è una barra di navigazione, messo così li vedi pure tu i risultati. SEO. Lo sai no? Se..
Io: na, ascolta tu, Sergey, ora… che tu mi debba intrizzire con la storia di Borghezio sul treno col disinfettante per le prostitute (!!?) io posso ancora capirlo… ma non toccarmi la sidebar: me l’hanno venduta così, a pacchetto chiuso mica..
S: non si capisce. Ecco cosa non capisci: non ti si capisce TLOC!
DRIN! Brin!
non posso non rispondere quando trilla così.
Altre seghe mentali del giorno:
capire perché questo post è in assoluto tra i migliori pezzi mai apparsi su quel blog. Che sia una pura presa pel culo, è chiaro, ma che si dica che è una cosa nuova, no: Google ci tiene così tanto che un mesetto fa ha mandato uno dei suoi alla redazione di un giornale per recapitare una lettera, a mano. E il succo era lo stesso: non nominare il nome D’Io Google invano.
capire come mai in Italia l’Istituto Superiore Sanità (dovrebbe chiamarsi ISS Mentale) si permetta di raccontare favole come quella delle “droghe furbe”. Se qualcuno traduce questa pagina in Inglese, la legge e la capisce dall’estero, mi domando se non sia il caso di spostare il papato un po’ più in là. Chessò, mettiamolo a San Marino, mettiamolo a Malta. Altrove. Dopodiché, una volta che la situazione politica si sia assestata, chiedere all’ISS i veri dati della droga in Italia. Chiedere all’ISS come mai io ricordo di questa favola delle smart-drugs, d’averla letta dieci anni fa. Potrei giurarlo: e il mio farmacista ne sa qualcosa. Magari non lo ricorda più… ma io sì. Ma non ricordo di una simile bufala. Allarme Droghe Furbe: E’ Allarme.
E’ allarme NEWS. E’ alarm alarm siam su Google. E’ solo che pure io so farlo un articolo del genere. Basta copiare e incollare i nomi delle sostanze. E quindi googlarmi. E’ facile. Facile come aderire alla moda che scoppierà di qui a poco di denunciare YouTube. Fantastico il pezzo su Repubblica, con la storia di Sequoia e il retroscena italiano. Quella è una bella storia. Ma è roba da geek.

In conclusione: non riesco a dormire per un solo motivo principale due motivi principali…
perché questo post è in bi-color?
ma davvero quel tipo assurdo è den harrow? io non riesco più ad essere la stessa persona.


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