Effettivamente, no.
Quando usi qualcosa, qualsiasi cosa-Google, ti ritrovi in quell’esatto momento in cui ti dici:
posso annotare la password qui, o qualcuno me la legge?
il mio numero di carta di credito, via email, sarà sicuro mandarlo oppure no?
e tutte domande/problemi del genere. In generale tutti i servizi prodotti Google prevedono una certa parte “online”. Gmail, naturalmente, ma anche il meno usato Notebook. C’è un rischio comunque per la tua sicurezza, e a quella ci pensa Google. Come alla sicurezza del tuo computer, dovresti pensare tu insieme a Microsoft. Ed è meglio che faccia tu la buona parte del lavoro…
Io non ci penso più, e potrei dimostrarlo. Che motivo c’è di nascondermi a Google se è poi lui la base della mia navigazione? E’ come se sali su di una nave su cui vuoi viaggiare con un sacco nero di quelli della spazzatura ficcato in testa… A che pro? Presentati (fai il login), magari fai amicizia con gli altri viaggiatori (Googlers e affini), goditi il viaggio (la tua navigazione). Ci pensa Google.
Non ti fidi?
Quanto ne sai di sicurezza? E se ne sai, ti sei mai chiesto come mai Google pare lontano dai “cattivi ragazzi” (come li chiama sul blog)? non dovrebbe esserci, forse, tra tutti i Googlers, qualcuno che si occupa della siicurezza e che “mantiene tutto in ordine”?
E ora ribaltiamoci
e mettiamo Google al posto di colui che è in pericolo. Sul blog, Heather Adkins scrive (vado a memoria)
“nel casoin cui ti dovessi accorgere di qualche problema riguardante la sicurezza nell’uso di un prodotto Google, è bene che tu lo dica direttamente a noi, senza divulgare l’incidente”
che detto così, suona male. ma poi continua spiegando che, in effetti (questo sulla pagina corporate/security) che il diffondere quel tipo di informazioni, potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza non solo di Google, ma anche quella di milioni di utenti.
L’ho riletta due volte. E ci ho pensato. Hanno ragione. Hanno proprio ragione. Non fidatevi di Googlando. Fidatevi di Google, fidatevi di
* Alex Shipp, Messagelabs
* Bryan Jeffries
* Castlecops
* H D Moore
* Jeremiah Grossman
* Johannes Fahrenkrug
* Martin Straka
* Team Cymru
* Yahoo! Paranoids
(il grassetto naturalmente è il mio
e Castlecops non mi è nuovo…)
Bhé c’è. Non che a qualcuno fosse mai sorto il dubbio, ma avere un Account Google, oggi, vuole anche dire far parte di una specie di comunità.


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