e dai diamanti no.
In quest’ultimo mese ho imparato alcune cose. O almeno, m’è parso di capire alcune cose. Una, di almeno una cosa son sicuro però: anche in Italia scoppierà la Googlemanìa. E sarà moda, e rincorsa al gadget. Per ora no, ma questo potrebbe esser visto pure come un vantaggio…
e intanto però io mi son fatto un giro. Picasa e Google Video. Oppure Related Links e Gruppi di nuovo in Beta. La difficoltà IMMANE di Co-Op. Già, Coop l’han fatta proprio difficile. Ma di facilissimo ho visto Blogger di nuovo in Beta. Oppure quel carrellino blu di Ceccaut
Per chi si affeziona al PageRak questo blog poteva pure essere una cavia. Piccola, fra le tante, ma cavìa. Laboratorio. E, ad esempio, se guardi il gruppo delle Sitemaps in italiano, si capisce un po’ meglio anche perché si rincorrerà al googlegaggett…
Un blog può anche non essere un diario personale onlain. Può essere altre cose. Un parcheggio, una telefonata via piccì, un file sharing. Mah, io non lo so.
Ho sentito un sacco di stronzate. Il primo ad averle dette son stato io. E ci ho riso pure.
Ho fatto un sacco di cose, brutte e belle, ma vedo che certa gente le fa ben più brutte delle mie, ma poi patrocina. Mah, mi son ridetto.
Sarà. Io continuo a pensare che non abbiamo capito una mazza di Google. Dei libri. Dell’arte. Dei copyrights. Non abbiamo capito proprio nulla di come funziona, di come potrebbe funzionare stò Google. Cosa mai possa voler dire, quanto, poi, ci possa mai giocare, lui con noi.
Mi sento un po’ una merda per questo. Perché abbiamo un dollaro di carta spiaccicato sull’occhio sinistro, e non vediamo bene.
Perché se vai in giro sulla Rete e leggi qualcosa di interessante (e capita) allora spegni la televisione. Il telefono magari ti diventa come la statuetta di porcellana impolverata della prima comunione di tua nipote. Quello fisso, naturalmente. Perché poi vedrai, bisognerà mandare gli sms alla gente per dirgli “và che ho aggiornato il blog”. Ma potrebbe esser pure bello e “avanti”: i googler (quelli veri) sono intrippatissimi per i cellulari e per tutto ciò che à mobile. Solo che non fanno la tariffa 4SEASON-superSTRUNZ di tim. Cioè, da noi WAI FAI. Se usi fOn ti arrestano e magari scrivono nella bacheca del Comune che sei un “ACHER”. O forse ci sarà il Garante, quello per la mia privatezza. Colui che si occupa di dire a tutti “State zitti eh, anche se lo sapete, state zitti eh”. Il Garante della Privacy. La segretezza dei miei dati personali protetti da un agenzìa. Con la Polizia Postale, con le IENE e il pericolo di finire in tribunale perché si usa un metodo di pagamento piuttosto che un altro. Ma è SECURITI. Facciamo parte, tutti parte della SECURITI.
E’ un bel Gruppo, il nostro. Ci occupiamo di sicurezza e se ti registri un sito che finisce con punto.it in sei giorni il tuo numero di telefono e il tuo indirizzo di casa appaiono sui siti SPAM. Bhé, anche il nome e il cognome, ma se sei una persona fisica, in Italia, puoi registrare tutti i domini.it che vuoi. Abbiamo aggiustato la legge. Poi un postino, un operaio, un giikk, si meraviglia che si vada in Cina a vedere le partite di pallone. O che per aver un sito che non finisca in .it te lo registri nell’isola di Tokelau.
Sì. Siamo un po’ assurdi e surreali. Ma c’è in ballo tutta la tuà mobilità di utente. User Mobility. La famosa user mobiliti. E’ una cosa importante.
ho la febbre. e sono a casa. forse è alta. torno su google coop.


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