del Kangaroo e sulla paura della G

Io. Spesso e volentieri.

G di Google e KangarooQuando, ogni tanto, uso Google per le mie ricerche sul Web, io guardo quella “G”. Non dico che devo imbottirmi d’ansiolitici, ma un po’ di timore mi viene. Perché, IMHO, è una gì dai tratti piuttosto severi. Quella qui di fianco è un estratto del Google Logo ufficiale disponibile in due diverse salse nella Media Room del Google Press Center.

Sono davvero così fuori di testa dall’aver paura di Google? sì e no.

Sì, perché Google è davvero, sempre IMHO, un ragazzotto di provincia nato in un garage.

No, semplicemente perché io con i copyright ho avuto le mie brave scottature. Tempo fa, mi piaceva Jahù, e lo utilizzavo parecchio, esclusa la Ricerca, naturalmente. Un giorno, mi scrivono i marchettari dicendomi che stavo violando il TOS. Humble humble: iniziamo a vedere cos’è un TOS, allora. Erano (e sono) il loro Terms Of Service, se non ricordo male (poco, male). “Rileggiti il TOS, e tanti saluti”. Io il TOS me lo son letto tutto, parola per parola, con il Traduttore di Google che mi aiutava a tradurre le tredici milioni di parole inglesi. Risultato, non ho capito DOVE stavo violando stò TOS. Vediamo allora di chiederglielo, mi son detto. Dov’è la Vostra email? A quale team di marchettari mi posso rivolgere per avere informazioni? Cosa ha combinato stò ignorante di italiano che usa i vostri servizi? Et cetera, et cetera. Nulla. Niente. Nessuno.

Passa qualche giorno, e di nuovo i marchettari mi scrivono: “Ti abbiamo detto che stai violando il nostro TOS, ultimo avviso”. Paura, sperso nei meandri di Jahù: “Non devi addentrarti in meandri da cui non sai come districarti” diceva la simpatica prof di Diritto.

Sono passati forse due anni da quando mi hanno chiuso l’account. Ma l’ho capito solo l’altro ieri, il perché. Da solo, naturalmente. Con l’aiuto di Google, evidentemente.
Già allora a me quei loghi di Google mi piacevano, e ne avevo collezionati a dozzine, e per metterli a disposizione di tutti, li avevo caricati su Jahù foto.

Google, che non se la tira come marchettaro, non agisce allo stesso modo. Google è semplicemente fantastico, e lo dico col suo logo in mano: tutti sanno perfettamente che i loghi suoi son coperti da copyright, e ti dice solamente che non devi dar da mangiare al Kangaroo.

Se capisci bene, altrimenti continua pure a modificare i loghi a tuo piacimento, sappi però, che il PIACIMENTO è solo tuo. E se decidi di dar da mangiare al kangaroo, rischi solo di non piacere a Google. E’ tutta una questione di Gusti.

(qui spiego perché ho deciso di far morir di fame il kangaroo)


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