Non che Yahoo! non riguardi pure Google. Oppure: Google “comprende” anche Yahoo!.
Non è la prima volta che mi ritrovo ad aver problemi con Yahoo!
Apprezzo e ho prediletto l’email di Yahoo da anni ormai. Oltre a quello apprezzo il suo nuovo “amore” per il web semantico ed in generale, l’interesse per i TAG (vedi MyWeb2, Flickr e quindi Del.icio.us).
Ma, di questa società, non ho apprezzato alcune mosse. E recentemente mi son sorti parecchi dubbi sulla “qualità” di Yahoo.
La mia mini yahoo-story comincia con blogpubb@yahoo.com, uno degli indirizzi email che ho usato maggiormente. Oltre alla migliore email gratuita, Yahoo offre molteplici servizi. Alcuni interessanti, altri molto meno.
La mia email blogpubb, dopo due anni di uso continuato, ha ricevuto, un giorno, un avviso da parte del team Yahoo in cui mi si avvertiva che stavo violando una o più regole del loro Terms Of Service (abbreviato in TOS).
Mi son preoccupato, un poco. Ma se, stupidamente, mi volevo sentire un po’ “hacker” non potevo: QUALE regola stavo infrangendo? Quando era successo? Dove?
Nulla. Ho girato lo scomodissimo help (ora in via di miglioramento) ma nulla da fare. L’email d’avviso pregava di non rispondere all’indirizzo email da cui era stato spedito. Ma io su Yahoo, con l’ID blogpubb non avevo solo l’email. Avevo foto, un blog (360°), un sito su geocities, una valigetta con alcuni files… altre cosucce che manco ricordo più: dove ho sbagliato? Come posso correggere se non so qual è lo sbaglio?
Ho desistito, credendo in un loro errore.
Qualche settimana dopo (forse due), il login con blogpubb e relativa password, non funzionava più: “password non valida”. Ho riprovato trenta volte: nulla da fare.
Provo tutto il meccanicoso processo del ripristino password. Alla fine, dopo sedicimila click, lo vengo a sapere: “questo account è stato sospeso”. Neppure “disattivato”, solo sospeso. Mah, mi son detto. Mah, mi son ripetuto. E tutte le mie email su yahoo? Tutto perso?
Ho provato in ogni modo. Oggi possiedo un nuovo indirizzo email su Yahoo Italia (gratuito) e altri due (a pagamento) su Yahoo.com, ma del mio vecchio blogpubb non ho saputo più nulla. Ho chiuso immediatamente tutti i ponti con Yahoo. Per poi riaprirli qualche mese fa. Yahoo, intanto, in questi anni, ha acquisito –tra le altre cose- Flickr.com e Del.icio.us
Se per il sito di foto (flickr.com) ne son stato immediatamente entusiasta. Di del.icio.us molto meno: amavo del.icio.us come Internet, allo stesso modo. Delicious rappresentava per me il nuovo significato della parola bookmark/preferito. Scarnissimo, non colorato e il tutto in un sito spartano ma totalmente usufruibile, diretto, condiviso: semantico. Dall’aquisizione di Yahoo in poi, ho lentamente e naturalmente abbandonato delicious. Yahoo col soldo aveva annientato la magia, e delicious era magico sul serio.
Nonostante ciò ho acquistato due email Yahoo, per venti dollari l’anno ciascuna. Un affare, davvero. Non uso l’email a livello professionale, ma se v’è una cosa che in Yahoo eccelle, ebbene, questa è la sua e-mail.
Poi un giorno, Yahoo afferma di aver fatto un triplo salto carpiato all’indietro, che, con l’avvitamento obliquo era riuscita ad avere un indice per la ricerca web sei volte (o sedici, non ricordo, ma è totalmente indifferente) più grosso di quello del concorrente Google.
Dubitando fortemente non dell’affermazione, ma del vero significato di “avercelo più grosso”, ho iniziato a dubitare pure di tutto il resto di Yahoo.
Ho fatto di tutto per essere invitato (“su invito” è un’idea di Google) al suo 360°. Yahoo! 360° è nato in sordina. Si è sviluppato –pochissimo- in sordina. Doveva occuparsi di blog e community ma era chiaro fin dall’inizio che era tutto davvero MOLTO inutile, macchinoso, lento e pure spesso frustrante. Si son rifiutati di pubblicare una foto che avevo scelto per il mio profilo per ben tre volte. Solo perché quello sulla foto non ero io. Mah. Abbandonato al volo, navigo nell’ultima grandiosa novità di Yahoo! (si parla di qualche mese fa, mica poi tanto): Yahoo! Answers. Punti premi e cotillions tutti intorno a porre domande e scrivere risposte, il tutto tinteggiato da un ottimo verde: l’unica cosa che ricordo con piacere.
Sebbene qualcuno abbia posto qualche domanda (la mia prima è stata “Come funzionano le disattivazioni degli account email di Yahoo?”, tutt’ora senza risposta alcuna) si notava nettamente lo scarso successo ottenuto persino nel lancio. Ieri ho ricevuto in email un simpatico “sollecito” a usufruire del fantastico servizio di cui sopra. Come se il mio disinteresse fosse frutto di oblìo e dimenticanza…
Flickr è diventato di Yahoo un annetto fa (forse). Una mossa grandiosa, forse la migliore di Yahoo degli ultimi anni, IMO.
Ho sottoscritto un account Flickr prima dell’acquisizione. Ben prima. Per me Flickr era il posto dove mettere le mie IMMAGINI, e volendo, condividerle. Immagini è in maiuscolo perché io l’ho sempre inteso così: immagini e non fotografie. E’ diverso. E non vedo dove possa essere il problema (che poi è esistito…). Possiedo una macchinetta digitale da anni eppure il mio hobby non è la fotografia ma l’IMMAGINE. E, ben prima di Flickr, per le mie voglie di immagini c’era (e c’è tuttora) www.gettyimages.com.
Le immagini di Gettyone sono tutte coperte da un qualche copyright. Io ho salvato alcune preview sul mio computer. Preview, coperte anch’esse da copyright, ma pur sempre preview. Ne ho caricate alcune carine su Flickr, creando alcuni set in cui specificavo che erano presenti dei copyrights sulle foto e che i diritti appartenevano, appunto, a Getty Images. Il mio account su Flickr si chiamava “tuttoallalettera”, ero www.flickr.com/photos/tuttoallalettera, e in qualche mese un discreto successo. Flickr s’è preso i miei soldi ed è stato zitto.
Ho condiviso immagini ed emozioni. Alcune erano diventate come piccoli totem, in Flickr.
Ma appena “sentivo” che non fosse chiaro il copyright presente, commentavo, rispondevo, informavo del fatto che andavano rispettate certe regole.
Ieri ricevo da Flickr, quindi da Yahoo, l’ennesima email preoccupante (o che tenti di farlo):
Violazione del Copyright, reclamo pervenuto da Gettyimages.com. T’abbiamo cancellato 6 sets. Se riceviamo altri reclami ti cancelliamo l’account. Vedi di togliere tutta la roba che non è tua.
Cioè:
cancellate circa 3/400 immagini che erano protette (di cui avevo informato). Son d’accordo, Gettyimages non permette la pubblicazione delle proprie foto, anche se preview degli originali, se non per un limitato periodo di tempo e a certe condizioni.
Ti cancelliamo l’account: questo è lo stile Yahoo. Tipico. Paura (tra le altre cose il mio Flickr era Pro, quindi a pagamento di un servizio che poi non avrei potuto usufruire… rimborsino? Neanche a parlarne)
La frase finale è la peggiore e mi rifiuto di commentarla. Se da Yahoo poteva essere considerato “nel suo stile”, da Flickr è stata solo mera delusione: sono andato su Flickr.com ed ho cancellato, da solo, il mio account. Flickr tu non fai per me, tu a me non servi.
What.semant.info sta ospitando pubblicità per l’hosting su Yahoo (che ho provato). Tra qualche giorno verrà tolto pure quello. Non mi va più di sponsorizzare chi fa incarcerare i bloggers.