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Googlando
giovedì, marzo 16, 2006
  Google: il tuo nuovo nemico
non ho l'esperienza di Fred o del ZDnet, ma Google è fatto soprattutto da gente come me. Gente che lo usa. Ma io, a Google, ci son ritornato, ci son poi, sempre rimasto.
Fred Langa questa settimana risponde a chi gli chiede se Google è il Diavolo ("don't be evil" è una delle "leggi" Google) . Fred risponde, in pratica, che esistono sia Diavoli (Google, Microsoft) che Angeli (Apple, Mozilla/Firefox) e che questa distinzione, anche se usatissima, non significa assolutamente nulla.

C'è gente che sperimenta il No-Google Day: un giorno della settimana, da scegliere a piacere, in cui è proibito usare Google. Non produce risultati dalla grande utilità. Ma rivela immediatamente certe cose... Manco a dirlo, chi ha provato a farlo, il No-Google Day, ha scelto il Sabato (sapendo che era il giorno della settimana in cui meno usava Internet...)

Ma torniamo al pericoloso "nemico".
Google registra ogni tua mossa. Sa cosa ti interessa. E cosa no. Conosce il tuo indirizzo email, e probabilmente, il tuo vero nome e cognome. Se, disgraziatamente, sei tra quei folli che hanno installato l'ultima Google Desktop, allora, Google conosce (e ha su suoi server) quasi tutto il tuo computer. La password per la banca online che hai salvato l'altro giorno in un file di Word, oggi, è lì, comodo comodo, su un computer di Google. Ancora: se hai seguito anche tu la moda, e hai una Gmail, allora il problema si allarga fino quasi a non aver confini visibili. Google, poi, non dimentica nulla: per mettere il pulsante "Delete" in Gmail, Google ci ha pensato svariati mesi.

Ma poi, Google è il miglior motore di ricerca. Ecco cosa ripetono a memoria gli Italiani che sanno Google cos'è (non sono poi moltissimi).

Tiriamo una riga, seria.

Google DEVE sapere tutto ciò che è possibile di TE, tutto. Ha bisogno di conoscerti non solo per continuare ad essere il miglior motore, ma, soprattutto, fornirti il risultato migliore.

E bada al singolare: IL risultato. Perché? Il Capo Erich Schimdt mi ha insegnato una cosa. Il suo dialogo, nella puntata in cui era ospite di Charlie Rose, era più o meno questo:


"When you use Google, do you get more than one answer? ...of course you do"
..."well, that's a bug"


E dopo questo posso chiudere il mio post. Google NON è il tuo nuovo nemico. Tu sei libero di scegliere se e quanto aprirti a Google. Non ne va della tua vita - almeno, per adesso! -


p.s.: scrivendo questo post mi sono accorto che, poi, Google Desktop mi propone immagini, link e altro incredibilmente azzeccate seguendomi parola dopo parola. I N C R E D I B I L E.
 
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